lunedì 9 aprile 2012

Diario di Bordo - Giorno 42

Spetta che mi fermo un attimo eh! Io devo sperare non ci siano più così tanti giorni liberi attaccati, è la mia fine. Cominciamo a raccontare ma iniziamo dalla fine, sono qui sul divano aspettando di andare a letto mentre controllo il mio conto bancario, giusto per farmi un'idea di come è andato sto lungo weekend. Se non fossimo in Australia sono sicuro che starei sbattendo la testa contro una roccia, appuntita per giunta, rimpiangendo ciò che ho fatto e ciò che non ho fatto. Il conto infatti dice che in questi ultimi 3 giorni mi sono bruciato 400$!! Verissimo, si, ma rifarei tutto! Ora facciamo un passo indietro e ripercorriamo sti giorni. Andiamo a sabato sera dove avrei dovuto fare l'ultimo giorno al Generous Squire (dove porto i bicchieri), dico avrei perché l'intenzione era di dare con mio sommo dispiacere il benservito per via che ormai era ed è diventato un lavoro superfluo. Il piano era lavorare e a fine serata prendere da parte un manager e spiegare la situazione ma come sempre ciò che programmi nella tua testa non succede ed è proprio andata così, e chi l'avrebbe mai detto!=) Entro, mi cambio nella stanzetta, non faccio un passo oltre la porta che uno dei manager mi chiama a se e mi informa di avere una sorpresa per me. Cosa avrà mi chiedo, "Hang on" mi fa e 10 secondi dopo se ne torna con un bel tagliandino con inciso il mio nome da mettere sulla camicia!! Ma perché non mi rendete mai le cose facili?!! Io me ne devo andare e tu mi premi così?! Come se non bastasse vado al banc

o per prendere il necessario e un altro manager (l'unica donna) mi chiede come mai la sera prima non sono andato alla festa dello staff, mi salvo con un "i forgot!", in realtà sapevo c'era una festa ma non ricordavo quando così non mi sono più preoccupato, così lei ridendo, non l'ho mai detto ma le sto simpatico mi indica alla Pazzini, "i watching you!" ti tengo d'occhio, e vai, altra coltellata! Ok, mi metto al lavoro e non ci penso più, una soluzione la troverò prima o poi. A mezzanotte mi lasciano libero così approfittando che la domenica non avrei lavorato (pasqua) mi sono fermato finalmente a bere qualche birra li in santa pace con dei colleghi, il punto è che tutto il mondo è paese, quando pensi a una birra non è mai una soprattutto quando scopri di essere in compagnia di un irlandese! E da li è stato cacao che è terminato alle 5 quando sono tornato a casa, quasi esanime e dove incredibilmente mi sono trovato la francese che andava a lavoro. Sto facendo di tutto per non vederle e me le trovo anche alle 5 di mattina! Ci parlo 2 secondi, cerco di riprendermi ma niente, poco dopo crollo a letto, il giorno dopo, o meglio dopo qualche ora avremmo celebrato la pasqua con un pranzo da Bill, il padrone di casa del Panda, un uomo straordinario a cui dedicherò un'uscita prima o poi, e non potevo fare tardi! Poche ore dopo mi sveglio e noto che ero stato marchiato di rossetto ovunque inoltre il conto segnava già un -150$. Cosa sia successo quella notte non si sa! Non perdo tempo, ero già in ritardo, per giunta avevo la nausea, chissà come mai...temevo mi fossi rovinato il giorno che più aspettavo della settimana per quell'uscita non programmata ma dopo una doccia veloce e un bicchiere di latte ero già super carico. Mi metto in marcia, treno, bus, arrivo, erano già tutti li, Bill era impaziente e sprizzava energia positiva da tutti i pori, la compagnia di altre persone è il regalo più grande che gli si possa fare, il panda e mia sorella avevano preso la carne di canguro e dal momento che un coreano si era presentato come cuoco qualche giorno prima lo abbiamo ingaggiato per cucinarla oltre a tenerlo ospite con noi. Gli australiani la pasqua proprio non la sentono, nessun pranzo, nessuno sta a casa con la famiglia, nessuna messa così ce la siamo organizzata a modo nostro. Così tra il coreano che cercava di parlare inglese, Bill che non faceva che parlare e la carne squisita abbiamo passato una pasqua a dir poco singolare ma indimenticabile. Il tempo però scorreva, il pranzo era finito si, ma la giornata era lunga, ad una certa ora si presenta Pippo che non era potuto venire per problemi personali così dopo un paio di birre ci incamminiamo verso il centro di Fremantle per degustarne altre e dare un senso alla non-pasqua australiana da veri non-australiani. Tra un pub e l'altro la serata è passata via come una birra fresca alle 4 del pomeriggio, si era fatto tardi e ormai non potevo tornare a Perth, niente treni e poca lucidità così, tornato a casa del panda chiediamo a Bill se mi da la disponibilità di passare la notte da lui, non era la prima volta che dormivo li quindi un po' mi scocciava chiederlo di nuovo, Bill in quel momento stava chattando con una girl (ha 55 anni ma è ancora un ragazzino) e il panda ha cercato lo stesso di spiegare i motivi di quella richiesta usando una lingua che in qualche modo poteva sembrare inglese. Il padrone di casa però era impegnato con altro per l'appunto e prestava poca attenzione oltre a non capire cosa gli stesse dicendo il suo inqulino così ho preso in mano le redini di prepotenza e sono andato subito al succo. Appena compresa la semplice richiesta Bill ci manda tutti e 2 al diavolo, "Ma certo che puoi restare, che domande fai?!!! ora però via via che sto chattando con una girl!!". Che uomo! Questo in sostanza è Bill ma ne parlerò a tempo debito. Felicissimo stappo l'ennesima birra con gli amici e tiriamo le 2 tra video di Alice, Mosconi e Ramboso prima di andare ognuno a casa propria, io compreso anche se c'ero già! perché ormai mi sento più a casa li che a casa mia dove sono puntualmente sfrattato. Il programma però ancora non era finito, ultimo giorno libero, ultima pazzia! Era in programma un'uscità a Belmont, al poligono, giusto per sparare 2 colpi sapete com'è...Ore 13 partiamo io, mia sorella e il panda, carichissimi puntiamo dritti a Belmont con una deviazione a Perth. Una volta arrivati, scesi dal taxi già sembrava di essere in mezzo a un film di Stallone, eccitatissimi entriamo, paghiamo sti 100$ a testa e scegliamo che armi usare e via a sparare. 30 proiettili ciascuno, il panda una 9mm, mentre io e mia sorella ci siamo divisi un 9mm lo stesso e un fucile 44.Magnum, qualcosa di spaventoso come prima volta. Il primo sparo con la pistola è stato alquanto strano, in tivù sembra tutto facile invece il rinculo ti frega, alla fine avevamo un'arma vera e propria in mano, per uno come me che era abituato alla condor è stato un bel passo avanti! Assurdo veramente, eccitante, pauroso per la potenza con cui parte il colpo ma bellissimo! Un solo assaggio però prima di provare armi VERE, in Vietnam prima tappa del mio tour tra 5/6 mesi. Alla fine usciamo soddisfattissimi e con in mano anche i bersagli. Ora via verso casa, cena da me con roba quasi scaduta mentre cala il tramonto su questi 3 giorni fantastici. Domani si torna a lavoro, meno divertimento per me ma più per il mio portafoglio mentre sono ancora qui a controllare i miei conti...=) Dimenticato anche di citare lo zoo venerdì pomeriggio nel God Friday australiano ma avrò l'occasione, intanto lascio qui sotto la foto del pranzo a casa di Bill. =)



 

 

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