martedì 24 maggio 2016

Convivenza con me stesso - Giorno 9

Se non ci fosse Anna sarebbe una convivenza con me stesso magari piú noiosa ma di sicuro piú tranquilla e riservata. Oggi ha confermato che quella parentesi dell'antincendio non è stata solo una parentesi ahimè.
Ore 19:00, sono a casa tranquillo e beato in accappatoio dopo una rilassante e meritata doccia quando d'un tratto suona il campanello della porta d'entrata. Un suono tanto improvviso quanto inaspettato. "Chi diavolo è?" - penso - "Non aspetto nessuno". Rompo gli indugi e vedo di darmi la risposta ma in quel momento non sono nelle condizioni di accogliere eventuali ospiti così lo tengo in stand-by con il classico "un attimo, arrivo!" ma il soggetto sembra essere poco paziente e infatti quel "driiiiin" continua la sua fastidiosa melodia a intervalli non regolari ma dannatamente costanti neanche fosse un allarme incendio in una falegnameria. "Arrivo! Arrivo!" Quasi mi preoccupo, "Chissa che emergenza" penso, cosí butto l'accappatoio, prendo il primo paio di pantalocini che trovo, infilo una maglietta al volo e mi fiondo ad aprire la porta senza nemmeno sbirciare dallo spioncino dato che quel "drin" me lo impedisce. Metto fine a quello strazio, apro la porta e vedo Anna davanti a me con ancora il dito sul campanello che ancora sta suonando sebbene io fossi proprio li davanti a lei. "Che problemi ha questa?" mi vedo costretto a pensare così incalzo: "Signora! Basta! Cosa c'è?!" - "Ma...ma...dov'è la luce qua?!!". La luce? La luce?! Senza parole. Anna cercava solo la luce, la luce! Quel bottone luminoso appena sotto il mio campanello...Dopo una breve spiegazione tra tutto il mio stupore Anna ringrazia e aiutata dal suo bastone prende e se ne torna nella sua dimora. Domani è un altro giorno e io ho paura del domani.

sabato 30 aprile 2016

Convivenza con me stesso - Giorno 2

E' tremendamente difficile abituarsi a dormire in un letto che non è il tuo, ma soprattutto in un letto che non è più attaccato al muro come quello che avevi fino a pochi giorni prima e che ti ha cullato per 27 anni. Il muro era la mia sicurezza, io ci infilavo la testa tra lui e il cuscino e quella era la mia posizione, mi addormentavo così e mi svegliavo così, era perfetto. Il matrimoniale ora mi sta largo ma per quanto grande e comodo sia non è il mio vecchio letto e non mi concede le mie vecchie abitudini. Le difficoltà quindi sono già evidenti, se poi nel cuore della notte ci si mette anche un fischio tanto continuo quanto fastidioso da un monte che c'è da scalare per addormentarsi ora di fronte ho il K2. Il suono mi entra in testa e non esce, mi pervade e fa cadere tutta la mia concentrazione su di lui, ogni tanto veniva sopraffatto da dei "bam bam bam" improvvisi che assomigliano tanto a una porta che sbatte. Ma sono le 3 del mattino, chi mai si metterebbe a sbattere porte? Passano 5 minuti interminabili ma il suono non se ne va e i "bam bam bam" diventano più frequenti. Inizio a interrogarmi su cosa possa essere di chi potesse essere la colpa. Magari quelli che mi stanno sopra, non li ho visti di buon occhio in questi primi giorni o magari è solo la mia immaginazione chi lo sa? Passa il tempo e più mi innervosisco, quel maledetto suono non vuole fermarsi: "Sono loro sicuramente, sono quelli che mi stanno sopra" - inizio a pensare - "Ora mi alzo, ora mi alzo, vado su e tiro su un casino". Dopo una lotta interiore con me stesso il "questa cosa deve finire" vince sul "prima o poi passerà". Così mi armo di pantofole, vado verso la porta d'entrata, la apro rabbiosamente e cosa vedo? La signora Anna in vestaglia. Una scena agghiacciante. Sono le 4 del mattino e una vecchia mi sta davanti alla porta con una faccia visibilmente scossa tenuta in piedi dal suo bastone. Neanche il tempo di darle un'occhiata che esordisce con: "No ghe a fasso pi! Quel rumore! Quel rumore!" - "Appunto! Quel rumore! Cos'è quel rumore signora?!" - "Ze quea roba infernae! Vien Vien e cavea via!". In pratica mi invita ad entrare in casa sua per porre fine a questo strazio. In un secondo realizzo che non era colpa di quelli di sopra e che quel maledetto rumore non era altro che l'anti-incendio che la povera donna non riusciva a chiudere! Varco l'uscio e un odore di cadavere mi pervade, di sicuro non pulisce da un po'. Sorvolo sull'atmosfera che si è creata e mi concentro su quell'affare. Passano 30 secondi e l'altra domanda ecco che trova risposta: quei "bam bam bam" non sono altro che i colpi di bastone che il relitto dava alla scatoletta per farla smettere. Mamma mia, cosa sta succedendo?! Non ho neanche la forza di mettermi le mani sui capelli e mi concentro senza pensare a disinnescare quella bomba, senza risultati. Quando tutto sembra andare a puttane e sono pronto a gettare la spugna ecco che, non si sa come, il suono se ne va. Sarà dovuto ai duri colpi di bastone ricevuti o ai mille pugni che gli ho sferrato io nessuno lo sa, sta di fatto che un secondo dopo torno alla scomodità del mio letto senza nemmeno spiaccicare parola con Anna promettendomi di non entrare più in quella casa, mai più.

Convivenza con me stesso - Intro.

Ho esattamente 20€ in tasca e 7€ sul conto ed è l'ultimo weekend del mese. Uno scenario triste che oltre a imprigionarmi in casa mi ha convinto a riaprire le porte di questo blog un po' impolverato direi. Per fortuna ho a portata una penna swiffer e tanto, forse troppo tempo per dare una ripulita. Iniziamo quindi! Giusto pochi giorni fa mi sono trovato a raccontare per l'ennesima volta una delle tante vicende che mi sono accadute tra le mura amiche e proprio mentre nutrivo l'ennesima persona che mi stava davanti di queste storie mi sono detto "non posso ricordarmele tutte per sempre, perché non metterle nero su bianco?" e così eccomi qui. Come premessa vi basti sapere che vivo per gli affari miei da un annetto e mezzo in una specie di condominio molto accogliente dove sono circondato da persone per lo più tranquille che non creano problemi ma anche dalla signora Anna che è giusto giusto la mia vicina di casa. Lei è la classica ragazza della porta accanto con la sola differenza che questa non è bionda e che a differenza dell'originale ha sfondato gli ottant'anni da un bel po'. E' una signora con evidenti problemi che non si sa nemmeno come faccia a vivere tutta sola solo considerando che fa fatica anche a parlare comunque sta di fatto che di momenti particolari me ne ha fatti passare. Ora, purtroppo non posso scrivere in diretta quello che succede quindi scriverò delle puntate dove in ognuna riassumerò un'avventura che mi è capitata fino ad arrivare al passo con i tempi in modo da mettermi a pari e aggiornare il blog costantemente, ma questa volta in diretta.

giovedì 15 ottobre 2015

Toronto Blue Jays - Texas Rangers. Una gara 5 da non dimenticare.

Ieri sera gli appassionati di baseball hanno assistito ad una partita che rimarrà nella storia di questo sport. Già le premesse promettevano una gara di quelle da bollino rosso: gara 5, Toronto affronta Texas in casa dopo essere stata sotto 2-0 nella serie e aver agguantato il pareggio giocando il baseball di cui è capace. Ieri però è successo di tutto, dagli errori arbitrali a quelli in campo, dal lancio di oggetti di tifosi CANADESI alle mille interruzioni, dalla gioia texana allo sconforto più totale. Ieri anche un non appassionato di baseball si sarebbe avvicinato a questo sport perché ha saputo regalare delle emozioni uniche che ci hanno tenuti incollati al divano fino alle 2 di notte. E chissenefrega se il giorno dopo si aveva una verifica in classe o si doveva prendere un treno alle 6 e mezza della mattina, in quel momento contava solo il baseball. Pronti via, neanche il tempo di prendere posto in un Rogers Center semplicemente meraviglioso che Texas è già in vantaggio, 1-0. Stroman ci mette un po' ad ingranare, ne approfitta così anche Shin-Soo Choo che batte l'home run del 2-0 nella parte alta del terzo spedisce Toronto all'inferno. Revere la riporta in purgatorio ma Hamels lancia da dio, Encarnacion non ci sta e spara a Vancouver la pallina del pareggio ma è nel settimo inning che succede l'incredibile. Dalle parole di Yogi Berra che alla domanda "dove vuoi essere seppellito" ha risposto "sorprendetemi", proprio citando queste parole si può descrivere cosa ha regalato questo sport da quel momento in poi. L'errore di Martin è tragicomico, una cosa senza precedenti, palla viva, palla morta, proteste, telefonate a NY, regolamento non chiaro, arbitri in confusione, Odor ne approfitta e va a casa base, 3-2, esulta Texas svegliando però di fatto il cane che dormiva e il cane questione è una squadra da 232 HR nella regular season, molto molto arrabbiata. I Rangers al posto di difendere il risultato si sciolgono come neve al sole, 3 errori nello stesso inning non si vedevano da decadi e quella palla di Jose Bautista piena di rabbia sparata in curva sa di liberazione. 6-3 Blue Jays. Rogers Centre fuori controllo. I Rangers mollano, entra Osuna, un ragazzino che gioca da veterano, 3 strike out e Toronto in paradiso, dopo 22 anni. Ieri ci siamo divertiti, ieri il meraviglioso gioco del baseball ha regalato un emozione che ci porteremo dentro per sempre.

giovedì 6 agosto 2015

Hawaii HERE WE GO AGAIN!




Non serve aggiungere altro. Vado a riprendermi il cuore che ho lasciato la, anzi, vado a lasciare l'altra metà.😍

venerdì 5 settembre 2014

Capatina in Vietnam.

Troppo tempo dopo l'ultimo post. Dopotutto tornare alla vita normale non è mica cosa semplice. E poi, sinceramente, cosa mi metto a scrivere? Scrivo di come passo le mie solite giornate tra lavoro, calcio e bar? Noioso anche per me, figuriamoci per chi legge. Meno male a fine giugno ho raggiunto 3 persone in questo posto dietro l'angolo, in Vietnam(!). L'idea di andarci non mi prendeva molto ma ciò che mi attirava era la compagnia. Erano anni che viaggiavo da solo dove ogni sera dovevo impegnarmi a farmi degli amici che mi accompagnassero in quelle pre serate fino a che il mio organismo non entrava a livello con l'alcol, status che poi mi permetteva di abbandonarli tanto era alto il mio grado di felicità raggiunto. Ma per una volta ho detto "Perché non evitare tutto questo e partire già con una base solida?". Ecco che la decisione di andare in un paese ostile per me ha preso piede ed è andata in rete come un colpo di testa si Icardi su cross di Nagatomo (cosa che ancora deve accadere ma di facile lettura). I 3 moschettieri erano 2 amici e mia sorella. La cosa è buffa perché tutti e 3 eravamo in posti diversi e ci siamo dati appuntamento ad Hanoi in un giorno stabilito. Esatto, più o meno quando ti metti d'accordo di trovarsi al bar dopo lavoro, solo che il bar era la capitale del Vietnam e raggiungerla non bastava prendere la macchina quei 4 minuti ma il bello è anche questo. Ahimè è passato troppo tempo per spiegare cosa è successo e perché, ci siamo divertiti. Il Vietnam non è il paradiso terrestre, ci sono stati anche momenti terribili (non per il rischio morte o cose simili) ma tutto sommato è stato bello. Bellissimo se penso a certi posti in cui siamo stati di cui non abbiamo documentazioni fotografiche o scritte. Tutto nella mia testa ma in questo momento non sono abbastanza lucido per spiegare le varie esperienze nella Dark Cave (google it se interessati), a Sapa o in altri posti deliziosi. Per questo renderò più facile l'apprendimento postando il video che ha fatto il mio amicone Gio Fabris che vi renderà l'idea generale di cosa abbiamo passato. E' più un video sulle feste che abbiamo fatto, non sui posti culturali visti ma prendetelo com'è perché merita. Parola al video. Buona visione!


mercoledì 24 aprile 2013

DROGATEVI

Si, esatto, avete capito bene, ma non è la solita droga, non si parla di sbuffi, pendoe, sbraze o altro, qui si parla di una droga molto più pesante! Una droga che ti crea dipendenza da qualsiasi cosa, che ti crea un vortice di pensieri dai quali non riuscirai ad uscirne, dubbi, tanti, certezze, pochissime. Una droga che ti terrà sveglio le notti, che ti costringerà a saltare il pranzo il sabato e litigare con qualsiasi persona ti capiti a tiro, dagli amici alla donna delle pulizie che si mette a parlare in momenti sbagliati e che non capirà in che profondo buco nero sei sprofondato. Non vedrai la luce, non c'è via di salvezza, la salvezza te la dovrai guadagnare, sul campo però. Drogati come me, gioca ad Hattrick! Clicca il link e non uscirne più.

http://www.hattrick.org/Signup/Invite.aspx?ref=E6S2QN