Ore 19:00, sono a casa tranquillo e beato in accappatoio dopo una rilassante e meritata doccia quando d'un tratto suona il campanello della porta d'entrata. Un suono tanto improvviso quanto inaspettato. "Chi diavolo è?" - penso - "Non aspetto nessuno". Rompo gli indugi e vedo di darmi la risposta ma in quel momento non sono nelle condizioni di accogliere eventuali ospiti così lo tengo in stand-by con il classico "un attimo, arrivo!" ma il soggetto sembra essere poco paziente e infatti quel "driiiiin" continua la sua fastidiosa melodia a intervalli non regolari ma dannatamente costanti neanche fosse un allarme incendio in una falegnameria. "Arrivo! Arrivo!" Quasi mi preoccupo, "Chissa che emergenza" penso, cosí butto l'accappatoio, prendo il primo paio di pantalocini che trovo, infilo una maglietta al volo e mi fiondo ad aprire la porta senza nemmeno sbirciare dallo spioncino dato che quel "drin" me lo impedisce. Metto fine a quello strazio, apro la porta e vedo Anna davanti a me con ancora il dito sul campanello che ancora sta suonando sebbene io fossi proprio li davanti a lei. "Che problemi ha questa?" mi vedo costretto a pensare così incalzo: "Signora! Basta! Cosa c'è?!" - "Ma...ma...dov'è la luce qua?!!". La luce? La luce?! Senza parole. Anna cercava solo la luce, la luce! Quel bottone luminoso appena sotto il mio campanello...Dopo una breve spiegazione tra tutto il mio stupore Anna ringrazia e aiutata dal suo bastone prende e se ne torna nella sua dimora. Domani è un altro giorno e io ho paura del domani.
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