martedì 17 aprile 2012
Diario di Bordo - Giorno 48
Sono un genio! Almeno lo sono stato per un giorno, ma quel giorno mi sono sentito tutto blu e molto libero, era da tempo che nessuno strofinava quella vecchia lampada! La settimana è stata molto traumatica, lavoro? tanto, ogni santo giorno da martedì ad oggi (domenica) ma i veri problemi sono usciti solo venerdì, 3 giorni fa. Tutta colpa mia che sono così mona da sapere a inizio settimana di avere i "Rosters" cioè le tabelle degli orari dei vari lavori accavallati, in pratica venerdì sera alla stessa ora avrei dovuto lavorare sia dal cinese che al Belgium (l'ultimo lavoro trovato) mentre sabato sera sia dal cinese che al Generous Squire (il pub). Inutile dire che avevo dato disponibilità 100% a tutti e l'ignoranza mi ha portato a non fare niente sperando che qualcosa potesse accadere fino a giovedì sera, poco dopo aver finito dal cinese. Chiaramente nessuna magia mistica o qualche polvere cosmica mi hanno aiutato così mi sono trovato solo abbandonato al mio destino. Dovevo fare qualcosa, dovevo agire, così prima di prendere la via di casa mia avvicino a Ben e inizio a spiegare il problema. E' un bel problema, i 2 possibili sostituti erano in vacanza e nessuno poteva sostituirmi, ero del gatto e non ha esitato a farmelo presente con un'occhiata sinistra, se non che...proprio in quel preciso istante sono diventato blu, non letteralmente si intende, avevo strofinato mentalmente io stesso la vecchia lampada e mi sono trovato la soluzione! Il fatto è che qualche ora prima il mio amico scozzese Sean era venuto a conoscenza dei miei 3 lavori e mi chiedeva come potessi averne io 3 mentre lui ancora era alla ricerca, 2 parole veloci e gli ho spiegato che avrei mollato il posto dal cinese (eh si! ci arriverò a spiegarlo) e che se avesse voluto avrei potuto fare il suo nome. Senza tanti pensieri Sean accetta e mette giù. Ed ecco l'idea! Con la scusa del licenziamento (che Ben già sapeva) metto in tavola un bel piatto scozzese, proponendo il mio amico come mio sostituto la sera se la mattina dopo avesse fatto bene la prova, sempre con me. Ben accetta, saluta tutti e se ne va. Era fatta, avevo risolto inaspettatamente il problema, sarà che doveva partite per le ferie o non so cosa ma per il giorno successivo non avrei avuto pensieri! Così è stato, troppo facile! Ma il peggio doveva arrivare. Venerdì Ben non c'era, era partito appunto per una vacanza, al suo posto una chef, mai parlato di lei, una persona tranquilla e simpatica all'apparenza, fino a quel momento almeno. Appena la vedo le spiego il problema e le garantisco che il giorno dopo da buon idiota sarei stato presente (il sabato) dove però avrei dovuto lavorare anche al Generous (!) dove anche li avevo dato parola! Questa è stata la mossa che da blu mi ha fatto tornare prima rosa e poi completamente bianco il giorno dopo. Eh si, come lasciato intendere venerdì tutto è filato liscio, il sabato invece è stato a dir poco traumatico. La filosofia di vita qui è semplice, più o meno è quella che avevo a casa, viviamo la giornata, domani è un altro giorno, se ho un problema domani perché ci devo pensare oggi? A volte paga, sabato no. Vado a lavoro la mattina dai cinesi un po' pensieroso lo ammetto, arrivo testa bassa e comincio a lavorare fino alle 3, finisco nervosissimo perché non mi avevano dato da mangiare come la sera prima del resto e mi presento davanti allo chef, sembrava un flashback ma stavolta con un epilogo diverso. Appresa la notizia la chef intavola una scenata da teatro dell'opera, "significa che non siamo la tua priorità", "ieri mi hai detto che saresti venuto" e tutte frasi melodrammatiche sfumate da una finta lacrima dovuta alle cipolle che stava tagliando e finendo con un "non ti voglio più parlare, vai via". Peggio dei bambini. Non dico che mi sono sentito in colpa, dopotutto non mi avevano sfamato, io volevo andare a lavorare di la, più ore, più soldi, gente migliore, lavoro migliore ma non so perché in quel momento mi sono venuti in mente tutti i soldi che ancora aspetto dai cinesi maledetti, parecchi, troppi per metterli a rischio in questo modo (è vero che me li devono dare ma mai si sa dopo certi comportamenti!), avevo paura di non prenderli subito così armato di poco coraggio parto alla volta del Generous con un sacco di pause di riflessione in quei 300mt che mi separavano dalla meta. Ero disperato, "cosa gli dico adesso?" ho pensato, alle 7 avrei dovuto iniziare, non potevo mollare pacco, non potevo comportarmi così con chi mi ha sempre trattato bene per chi poi? 4 cinesi maledetti?! Alla fine entro, parlo col la manager che mi ha preso in simpatia e mi esprimo col cuore, le parole mi uscivano stranamente fluide senza errori, non ero io a parlare! Incredibilmente la donna alla fine del mio monologo con un sorriso mi fa: "don't worry, it's ok!". Aveva capito, evidentemente la mia faccia le ha fatto capire quanto fossi disperato e dispiaciuto, è stato liberatorio, mi aveva tolto un macigno sulla coscienza. Ringrazio 1000 volte e me ne torno dal cinese, alle 4 sono li anche se avrei dovuto cominciare alle 5 ma dei cinesi nemmeno l'ombra, erano andati a mangiare. Cosa Cosaaaa?!! A mangiare!? Ciò significa che quando mangio li non è perché è mio diritto ma è perché LORO hanno fame!!? Pensare a tutte le volte che li ho ringraziati, ringraziati per cosa poi? Per essere affamati?!! 2 secondi e il nervosismo si era rimpadronito del mio corpo, dovevo sconfiggerlo e non esiste modo migliore se non con l'alcol. Manca un'ora, tappa al Belgium dove ho deciso si sarebbe giocato il match, 2 birre da mezzo e del nervoso non si hanno avute più notizie ma al suo posto dopo un breve riscaldamento è entrata in campo una mezza sbornia che mi ha accompagnato nella prima ora di lavoro. Che dire... lavorare da brilli ha tutto un altro gusto, in quell'ora ho cercato di creare meno danni possibili e di non dare nell'occhio ma tutto ha perso senso quando dovevo solo versare un secchio d'acqua calda dentro il contenitore delle ciotole mancando completamente il bersaglio e inondando l'entrata alla cucina dove i camerieri sono soliti entrare, mettendo loro in pericolo e lasciando perplessa la chef che con un'occhiataccia mi ha guardato e ha abbaiato: "ma hai visto cos'hai fatto? cosa aspetti a pulire?", a dir la verità sapevo benissimo che veri dovuto pulire ma ho provato a giocarmi la carta "far finta de pomi" non riuscendoci ahimè eheh. Dopo un'ora l'effetto purtroppo era scomparso come un cadavere nell'oceano, la mini sbornia ha chiesto il cambio e sono tornato normale, nonché tutto rosa. La serata è poi continuata come peggio non poteva, il ristorante era busy e ho lavorato come un cane fino a tardi fino quando me ne sono tornato a casa, sfinito e sfiduciato aspettando solo che questa brutta settimana finisse presto.
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