domenica 4 marzo 2012

Diario di bordo - Giorno 6

Tecnicamente in questo momento è il giorno 7 anche se sono passati solo pochi minuti ma riassumiamo sti 2 giorni intensi. Ieri (sabato) mi sono messo all'assidua ricerca di lavoro sin dalla mattina. Mi son fatto stampare un po' di curriculum, non gratis ovviamente e sono partito, tracolla in mano con destinazione "qualsiasi ristorante/birreria" di Perth. Dove vedevo piatti mi buttavo dentro, all'inizio non bisogna essere ambiziosi, finchè non si hanno risposte alle richieste di lavoro fatte bisogna "adjust yourself" che sarebbe adattarsi e il dishwasher è un ottimo inizio per un umile plebeo che mastica poco di inglese. "Hi! i'm looking for a job like dishwasher if is it possible", ecco, più o meno l'introduzione era questa con varie sfumature a seconda del soggetto che mi trovavo davanti. Devo ammettere che i risultati sono stati più che soddisfacenti: su 10 posti in cui sono entrato in mezza giornata nessuno ha rifiutato il mio cv, sarà il sorriso smagliante o l'odore di lavanda ma addirittura sono riuscito immediatamente a raccattare 2 prove! una venerdì come portabicchieri sporchi e una già martedì in un ristorante col nome italiano ma gestito da cinesi. Questa è stata bella perché do il cv ad un cameriere e me ne vado, tutto come da copione se non che poco dopo lo stesso mi rincorre per farmi parlare subito con lo chef, un cinese per l'appunto; non tanto grande (inteso come anzianità), è stato anche gentile e mi ha spiegato bene e lentamente il lavoro, ho capito tutto al volo anche perché me l'avrà ripetuto 10 volte, in pratica il lavoro è dal venerdì alla domenica, dalle 8am alle 15pm dove nelle prime 2 ore lavo il ristorante e nelle altre 5 faccio da aiuto-cuoco, ottimo! Unica cosa mi ha raccomandato di presentarmi con delle scarpe non slittering ossia non scivolose, pena me ne sarei tornato a casa senza nemmeno varcare l'uscio, accetto e poi mi porta in cucina a conoscere l'altro chef che scopro essere sua mamma, ma la cosa curiosa è che mentre il figlio mi parla dal nulla entra un cameriere e si fa sua mamma! "dove sono finito?!" va beh martedì lo scoprirò.

Oggi invece passata tutta la giornata all'arena Joondalup per il Future Music Festival, una cosa abnorme, 50mila persone, 5 palchi, tipo 30 artisti col botto finale: gli Swedish House Mafia, c'era il massacro, la metafora corretta sarebbe dire che l'arena era come una scatola di sardine ma spintonando riesco a raggiungere quasi il palco e li è stata magia! che spettacolo hanno regalato! da soli valevano il prezzo del biglietto, meravigliosi. Tra le altre cose ho scoperto che sti australiani sono davvero davvero strani. Lo so, non va bene fare pregiudizi ma mi sembrano fatti con lo stampino! sono tutti uguali! non di aspetto eh, ma per modo di fare, di parlare, di atteggiarsi, di mostrare i muscoli fatti in palestra e di fare gli sbruffoni. Bah, spero siano solo gli elementi da concerto sennò sarà dura trovare punti in comune e farsi degli amici! Ma rimaniamo sulle cose belle, sto festival è stato un botto! Chissà quando l'Italia vedrà una cosa del genere, di sicuro quel giorno non ci sarò, mi sa che sarò qui!=)

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