martedì 1 gennaio 2013

Diario di Bordo - Giorno 309

Eccomi di ritorno. Un ritorno inaspettato, di sicuro non era nei miei piani tornare a scrivere qualcosa data la scarsa voglia di fare qualsiasi cosa, pensare in primis, ma quando si dorme su una tenda accampata in un giardino (quello di Bill) dove il sole bussa alle 8 del mattino mentre i tuoi amici dormono comodi dentro casa e si svegliano ogni giorno oltre il giro di boa ti trovi ad avere molto, troppo tempo per te stesso e alla fine non sai più cosa fare quindi "scriviamo!" mi sono detto, nella speranza nel frattempo qualcuno si degni di svegliarsi dato che è l'una passata. Leggendo che dormo su una tenda suppongo vi starete facendo delle domande, tutto ciò che vi serve è un pò di contesto e ora ve lo darò, in piccole dosi. Come si sa sono andato a farmi sta mini vacanza, di questa c'è poco da dire, o meglio ci sarebbe tanto da dire ma alla fine le foto le hanno viste tutti, credo si commentino da sole, inoltre certi posti poi sono inenarrabili, la Thailandia, per esempio, è come Las Vegas, ciò che succede li, resta li quindi mi limiterò a raccontare il presente. L'unica cosa che dovete sapere è che appena tornato a Perth, non avendo un posto in cui stare a parte la prima notte dove ho scroccato un divano ad un amico, mi sono presentato da Bill, il quale, però doveva già far fronte a altri 3 italiani in casa: il panda che era tornato dalle farm ad Adelaide da qualche giorno, il solito Daniel e Carlesso, naltro de bon. Anyway camere disponibili non ce n'erano, il divano neppure perchè diventato proprietà del panda dalle ore 2am till wake up quindi non avevo soluzioni se non quella di proporre a Bill di montare in giardino una tenda che mi ero comprato per il viaggio lungo la costa ovest per dormirci la notte chiaramente. Bill accetta senza indugi e alla fine mi va anche bene considerando che tutto il giorno me ne sto in casa e vado li giusto per dormire. Il problema è solo l'amico/nemico sole che puntualmente ogni mattina sale da est iniziando a scaldare la tenda e tutto ciò al suo interno, io compreso. Risultato: ore 8 sono in piedi, dentro casa, con un sonno infinito senza possibilità di recuperarlo. Direte ma chi te lo fa fare? Vero, ma c'è il retro della medaglia. Bill 3-4 giorni a settimana se ne va dalla morosa lasciando incustodito il suo letto...fate 1+1 e capirete che sono furbo ma divento genio quando riesco a mettermi d'accordo sul pagare 5$ al giorno.=) Considerando c'è gente che al giorno ne paga più di 20 avendo gli stessi confort miei meriterei una medaglia al valore.

Siamo il 2 di gennaio, sono tornato da 1 settimana e mezza eppure di cose ne sono successe, non c'è mai pace. A parte il Natale, che io chiamerò ferragosto da qui per sempre, passato in spiaggia a fare un bbq capodanno è stato un flop. Perth credo sia la peggiore città al mondo dove festeggiarlo. Ci presentiamo puntuali in riva al fiume io, il panda e Carlesso neanche troppo eccitati visto il poco spirito festivo della gente. Attendiamo di vedere i fuochi che, a detta di molti, sarebbero dovuti essere indimenticabili. Sono le 23.59 del 31, città silenziosa, si sente giusto la musica di una festa li vicino che non dava neanche troppo fastidio. Scocca la mezzanotte e nessuno lo sa: "Io faccio le 00.02", "io le 23.58", "io le 00.00". Confusione. Nessun countdown, nessun clacson per le strade, nessun festeggiamento, nessun gesto di auguri. D'un tratto mi è mancato Costanzo e la sua gang su canale5. La cosa era già di per se abbastanza triste ma il peggio ancora doveva arrivare. Iniziano i fuochi e sorpresa sorpresa non nel posto in cui tutti pensavano ma dalla parte est della città, lontano dal centro e dai palazzoni. Lo spettacolo è agghiacciante, non esagero quando dico che a Rosà, a settembre, i fuochi sono più belli. 13 minuti di noia e il rumore dei fuochi torna a lasciare spazio alla quiete della città. "Beviamo allora! festeggiamo almeno noi!" ci siamo detti, ma incredibilmente notiamo che non si può. 00.30: ci avviciniamo al primo pub che ci invita a stare fuori, motivi ignoti, allora andiamo verso la festa dove però ci invitano a non entrare dato che stava per finire. Ma scherzate vero?! Purtoppo no. Ore 01.00: la città si spegne, e con lei le nostre speranze di salvare il capodanno. Vediamo masse di persone in pellegrinaggio verso la stazione. Magari vanno qualche festa! La speranza dentro di noi si era riaccesa salvo poi spegnersi 2 minuti dopo quando veniamo a sapere che invece di una festa se ne stavano tutti andando a nanna. La delusione ci rapisce così per non rendere il tutto un fallimento totale decidiamo di andare nell'unico posto aperto in tutto l'interlink: il casinò. C'è poco da dire, non era serata, si era capito, nessuno avrebbe vinto e così è stato. Buttiamo via quei 4 soldi e verso le 6 siamo a casa, sobri e schifati.

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