martedì 8 maggio 2012

Diario di bordo - Giorno 70

Vi DEVO raccontare del nuovo lavoro. Ieri, lunedì, ho cominciato. E' stato traumatico il risveglio dopo una settimana passata a fare il ruolo della larva ma trovo la forza e alle ore 10:00 mi presento in ditta. Conosco i capi reparto, Andy e Neville, persone simpatiche, sbrigo le scartoffie, roba da 10 minuti e via per il magazzino a vedere e capire la situazione con Andy in versione Cicerone ed altri 2 nuovi ragazzi che quel giorno hanno cominciato con me. A primo impatto, avendo già alle spalle una gloriosa esperienza da magazziniere alla LogisticNet (e speriamo di averla ancora in futuro, vero Giulia??!) come vita di magazzino mi sembrava tutto a posto a prima vista, magazzinieri a parte (vorrei sapere con che criterio li tirano su, metà sono drogati sicuro e l'altra metà sono potenziali imbecilli a parte qualcuno di buono ovviamente) magazzino enorme, tanta gente che corre avanti indietro, scaffali, ordini, un continuo via-vai di bilici e furgoncini, insomma tutto come l'avevo vissuto in Italia. Ma si sa, la mia era solo una visione molto generale e superficiale della cosa, per capire bene come funziona li dentro bisogna viverla in prima persona, ed è proprio per questo che mi sento in dovere di scrivere le mie sensazioni. Prima di tutto devo spiegare in cosa consiste il mio lavoro. E' semplicissimo, ho un ordine in cui c'è scritto cosa devo prelevare, io, munito di trespallet elettrico vado in giro per le corsie a prelevare appunto la merce per poi metterla su bancali che verranno preparati e caricati su bilici o furgoncini da altre persone. Questo in pratica, ora premetto anche che per un magazziniere più il magazzino è tenuto bene e meglio è. Cosa intendo con tenuto bene? Intendo con ogni cosa a suo posto, la merce messa nella corsia esatta e nella posizione a lei assegnata sullo scaffale e niente porcherie tipo cartoni buttati li in giro per le corsie. Ora, dopo la breve introduzione di Andy, per fare un po' di pratica mi da in consegna ad Aron, un ragazzo australiano che mi avrebbe mostrato il mio lavoro, avrei passato la giornata con lui. Aron è un ragazzo tranquillo con i capelli lunghi e la cosa che mi ha colpito di lui è che assomiglia tremendamente a Toffanello. In questi giorni gli devo fare una foto, è la volta buona che la Diletta viene qui convinta che suo moroso sia venuto a trovarmi.eheh. Va bene, non perdiamoci in chiacchiere e torniamo a noi. Prendiamo l'ordine, monto su sul trespallet e via per le corsie con il mio nuovo amico alla guida. E' bastato veramente poco per capire come funziona li in magazzino. Prima cosa, mentre ci dirigiamo verso la prima corsia vedo uno sul trespallet con il cellulare con tanto di vivavoce e altri 2 poco più lontani che parlano tra di loro bloccando la strada, tutto come se fosse normale! va beh. Passano 5 minuti e dall'ordine vedo che dovevo prendere una bottiglia di non so cosa dalla corsia 42, era rimasta giusto l'ultima ed era nella sua scatola, Aron mi invita a prenderla e appoggiarla al bancale, così eseguo, prendo la bottiglia, la tolgo dal suo cartone e la metto sul bacale all'interno di un'altra scatola mentre il cartone della bottiglia me lo tengo in mano in modo da buttarlo non appena avessi trovato un cestino ma proprio in quel momento Aron mi chiede cosa stessi facendo. Beh, gli spiego la mia idea e con un sorrisino che sembrava più un ghigno mi invita a mettere il cartone vuoto sullo scaffale, così spontaneamente chiedo il perché e subito mi sento rispondere: "lascialo li, sarà un problema di qualcun altro!". Ah bene ciò! Perché fare fatica?! Praticamente li dentro la colpa non è mai di nessuno perché tutti la scaricano su qualcun altro! Robe da matti. Se pensate che sia solo un caso isolato vi sbagliate perché giusto 3 corsie dopo altra situazione: finiamo un articolo, chiedo ad Aron se sia il caso di avvisare ma mi risponde come prima, che non è un problema nostro e aggiunge che sarebbe troppo impegnativo andare ad avvisare in ufficio perché tu vai la, ti chiedono cosa manca e li sei costretto a tornare indietro perché devi vedere il codice! Chiaro! perché è ovvio che si va in ufficio senza sapere cosa dire! Poi non voglio parlare delle almeno 10 bottiglie di salse o di liquori rotte da magazzinieri distratti e lasciate li in attesa che un povero cleaner (si, abbiamo anche i cleaner nella ditta e ora avete capito che ruolo hanno) arrivi passandoci sopra nel frattempo e trasportando il liquido per tutta la corsia ovviamente infischiandosene altamente di cosa può comportare tale gesto. Pazzesco. Per non parlare di articoli presi e poi abbandonati in altri posti anni luce lontani dalla loro sede originale perché altri magazzinieri distratti si sono accorti di aver sbagliato a prelevare o ancora peggio di articoli scambiati di posto che inducono all'errore, e l'errore non è tollerato! E' successo che ho preso parole (non dure, dopotutto era solo il primo giorno) perché ho detto con sicurezza ad Andy di non aver trovato un articolo mentre quell'articolo c'era eccome, ma spostato di 2 posti da dove dovrebbe essere stato come mi ha mostrato gentilmente il mio supervisore. Insomma funziona così e tuttavia sta ditta è una macchina da soldi e potrebbe farne molti di più se ci fosse gente non dico intelligente ma almeno un po' meno menefreghista li dentro. Se dovessi trovare un aggettivo esatto per descrivere i magazzinieri direi   "incivili", si, è la parola esatta. Ora ho detto gli aspetti negativi che mi hanno colpito e chissà cosa verrà fuori in sti giorni ma ci sono molti aspetti positivi anche, che però sono più che altro dei doveri, cioè delle cose che devono essere giuste per forza all'interno di un magazzino ma tutto sommato non mi lamento, la paga è ottima e alla fine ci si diverte anche se faccio un sacco di ore. Resta il fatto che in Italia o almeno alla LogisticNet era tutta un'altra storia, dopotutto eravamo e siamo i migliori nel nostro lavoro!=)

2 commenti:

  1. AHAHAHAHAH! Simpatico il nostro Ricky!! Fai una foto ad Arone, me pare, e poi mandamela.. voglio proprio vedere cosa intendi per "assomiglia tremendamente a Toffanello"!! Sistema le cose in quel magazzino va'.. Ordine e disciplina!

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  2. O Toffa ti giuro, identico in tutto! Intanto non è facile parlargli perché è molto riservato, è sempre perso nei suoi pensieri e quando pensa guarda in alto con la stessa tua espressione, poi quando gli passi vicino sembra che non ti veda perché è fra le nuvole. Prima o poi gliela faccio però! Vedrai!

    Ordine e disciplina? ormai è una situazione irrecuperabile, oggi ho perso un'ora a far niente perché c'erano 2 tizi che parlavano pacificamente intralciando la corsia, alla fine mi sono messo a parlare anch'io, non avevo scelta! Incivili e Ignoranti!

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