martedì 11 dicembre 2007

Weeken a Barcelona

Weekend a Barcelona

tutto inizia qualche settimana fa quando l'Alice, la stupenda nonchè ricchissima sorella di Jampy chiede a me ed a Cantatore, detto Kalac, il terrone del gruppo se avessimo voluto accompagnare jampy a barcellona come regalo di compleanno

ovviamente abbiamo accettato

ed eccomi qui a scrivere come è andata a grandi linee dato che non ho tempo e voglia.

 

a Barcellona anche se siamo rimasti solo 2 notti è successo di tutto. l'ostello gestito da negri, stanze con 20 letti che anche Benigni avrebbe riso dopo aver girato La Vita è bella, un compagno di stanza australiano che dopo essersene andato ci ha lasciato come regalo delle stupende scarpe Camper, un altro compagno australiano che prima mi ruba il letto, poi dorme 18 ore su 24 e poi si rivela un matto; kalac che mi sbocca 8 volte per aver mandato giù di traverso una coca cola appena appena ghiacciata, jampy che si bomba una portoricana che nn era figa nemmeno con un sacchetto nero in testa, io e kalac che pur di tenergli compagnia con portorico abbiamo rinunciato ad una figa compresa di baffi, tette slosce, rotoli e chi più ne ha più ne metta. slavi che mi vendevano la birra per strada ad 1 euro, a qualsiasi ora, sia che questa fosse di giorno che di notte, Kalac che mentre chiede informazioni ad una vecchia decrepita che parlava solo spagnolo e nn capiva che eravamo italiani sente l'amico jampy che gli fa: chiedi dove sta la piazza. e lui: dove sta la piazza?, sempre kalac che va a chiedere informazioni,sempre col suo immancabile foglietto in man, a 3 stranierio in un vicolo buio mentre stavano spacciando in gran segreto; la stanza dell'ostello più sporca del culo dei gestori, il materasso pieno di peli, le corone che costavano 6 euro l'una, il vino di casa zazu che ci hanno spacciato per il migliore della città pagato 3 euro, la rambla di cui abbiamo visitato ogni singolo bar a parte quello dell'amico italiano che ci avrebbe aiutato non poco, messi che ci passa a 10 metri dal naso, il mangiare schifoso che ci hanno dato, le stupende colazioni dell'ostello, il negozio da 9 piani strapieno di roba, il negozietto di gadget, i continui rutti di kalac post sbornia, la mancata presenza in disco causa malattia del compagno, il finito di udine in ostello con noi, la caparra che abbiamo lasciato li, il lungomare stupendo, la metro piena di fighe, la città strapiena di negri, i ristoranti e i negozi che non erano tali se all'intenro nn ci lavorava almeno un negro, il numero mio e di jampy al bar capuccino su kalac...e molto altro che al momento non ricordo.

 

sono stati  3 giorni stupendi, sicuramente da rifare magari in un altra città e magari con maso...

Nessun commento:

Posta un commento